Le mie barche.. 1972-2025

Mi è sempre piaciuto andare a vela e cosi ho avuto diverse barche.

La prima, uno Yak2, era una vasca da bagno con una randa. Non era facile, anche direi quasi impossibile farla navigare di bolina. Era il 1972 nel mar Jonio. Si chiamava Teide come il vulcano di Tenerife.


Quella che sembra una boa a prua è la mia testa: sono in acqua per tenere la prua al vento

Si navigava un po’ meglio con lo Zef, una deriva di circa 4 metri simile al Flyng Junior ma più larga e stabile. Si poteva utilizzarla anche a remi con gli scalmi. Navigai (si fa per dire) diversi anni all’idroscalo di Milano e un paio di estati in Adriatico dal 1973 al 1990.
Mai scuffiato, ma una volta io e Giorgio decidemmo di provare a farlo ed ecco qui sotto il risultato dopo averla raddrizzata.


Venne la volta di un piccolo cabinato, un Altura 601, che trovai sul lago Maggiore nel 1991 . Sei metri di lunghezza e una piccola cabina dove non si stava nemmeno in piedi. La tenni solo per un anno durante il quale feci la patente: durante le molte vacanze in Grecia mi ero informato per noleggiare una vela e la patente era necessaria.

Altura 601 – ancora con un nome “montano” TEIDE II



Presa la patente, noleggiai una barca di 9 metri in Grecia si chiamava Claire ed era un Dromor Discovery 3000, nel Dodecanneso. Una barca spartana, niente autopilota, niente salpancora, timone a barra e niente winch self tailing. Randa classica a terzaroli. Dromor era un costruttore di barche di Atene, faceva vele da 10 a 16 metri. Il Discovery 3000 – Apollo 12 e Venus 16

Il Claire – Discovery 3000 a Lipsi nell’estate del 1992

L’Egeo divenne la meta di ogni vacanza estiva, quasi sempre in barca. Naturalmente al ritorno non riuscii più a stare nel piccolo 601 e lo cambiai con una barca dello stesso cantiere, una Altura 901.
Altura era un cantiere nautico di Milano. Costruiva barche derivate dal cantiere francese Edel con cui aveva evidentemente accordi, dal 6 al 10 metri…. 601 – 701 – 801 – 901 e 1001. Il 701 era particolare, permetteva di alzare la parte superiore della tuga per consentire l’altezza d’uomo sotto coperta ma credo non durante la navigazione.


L’altura 901 cominciava ad essere una barca comoda, bagno separato, frigorifero, pozzetto centrale, un po’ insolito per una lunghezza di meno di 9 metri, e finalmente ebbe un nome da vera barca Meltemi, anzi μελτέμι.
La tenni per diversi anni, sempre sul lago Maggiore, mi serviva per tenermi allenato nella stagione invernale e poi noleggiare in Grecia in Estate. Di quel periodo ho pubblicato diversi video, con barche diverse. Dopo il Dromor 3000 usai per diverse estati anche l’Apollo12 e diverse barche più moderne come i Jeanneau Sun Odyssey 36 e 37 ed anche un Bavaria 36.

L’altura 901 a Stresa

La cambiai nel 2001 e dopo aver usato tante volte delle barche Jeanneau trovai la mia barca attuale, un Sun Odyssey 33. L’ho tenuta per molti anni sul lago Maggiore e dal 2016 a Fezzano di Portovenere e poi adesso a Cala de Medici in Toscana, un porto da cui si raggiungono più facilmente le isole toscane.

Il μελτέμι a Marciana Marina

Su questa si vive bene, il nome è rimasto “marittimo” μελτέμι, anche se a volte ci si possono permettere delle “arrampicate” .

Paola sul μελτέμι a Fezzano in procinto di salire sull’albero a recuperare una drizza
Chi ha perso la drizza ???

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